SOPRINTENDENZA

Beni storici, artistici ed etnoantropologici

Sono oggetto di tutela i beni mobili che presentano interesse artistico, storico ed etnoantropologico -escluse le opere di pittura, scultura e grafica di autore vivente o la cui esecuzione risalga a meno di 50 anni- ed altri beni mobili soggetti a specifiche disposizioni di tutela (Codice dei beni culturali e del paesaggio , artt. 10-11).
In particolare:

  • le raccolte di musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghi espositivi
  • le collezioni o serie di oggetti che per tradizione, fama e particolari caratteristiche rivestono, come complesso, un eccezionale interesse artistico o storico
  • i beni individuati in base al loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell’arte e della cultura in genere, oppure quali testimonianze dell’identità e dalla storia delle istituzioni
  • gli affreschi, gli stemmi, i graffiti, le lapidi, le iscrizioni, i tabernacoli e gli altri ornamenti di edifici, esposti o non esposti alla pubblica vista
  • gli studi d’artista
  • le opere di pittura, scultura, grafica e qualsiasi oggetto d’arte
  • le fotografie con relativi negativi e matrici, le pellicole cinematografiche e i supporti audiovisivi, le sequenze di immagini in movimento, le documentazioni di manifestazioni, sonore o verbali, comunque realizzate, la cui produzione risalga ad oltre venticinque anni e aventi carattere di rarità e di pregio
  • le navi e i galleggianti aventi interesse artistico storico ed etnoantropologico
  • i mezzi di trasporto aventi più di settantacinque anni
  • i beni e gli strumenti di interesse per la storia della scienza e della tecnica aventi più di cinquanta anni
  • le testimonianze individuate dalla vigente normativa (legge 78/2001) in materia di tutela del patrimonio storico della prima guerra mondiale

Le opere di pittura, scultura e grafica e qualsiasi oggetto d’arte di autore vivente o la cui esecuzione non risalga ad oltre 50 anni rientrano nelle disposizioni di tutela solo nell’ambito della disciplina sul commercio, l’esportazione e la contraffazione delle opere d’arte (Codice , artt.64-65).

Per effettuare lavori di qualunque genere sui beni mobili tutelati, che comprendono anche le superfici decorate dei beni architettonici, è necessario ottenere l’autorizzazione preventiva della Soprintendenza.

L’autorizzazione è sempre necessaria per tutti i beni mobili appartenenti allo Stato, alla Regione, ad enti ed istituti pubblici, e a persone giuridiche private senza scopo di lucro (enti ecclesiastici, ONLUS, fondazioni sui quali la verifica di interesse non abbia dato esito negativo.
E inoltre necessaria per i beni mobili di proprietà privata per cui sia stato emesso il decreto di dichiarazione di interesse culturale.

Perizie antiquariato

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