Inventario degli Arredi

inventario degli arredi

L’inventario  degli aarredi è un documento che descrive con precisione lo stato dell’alloggio, suddividendolo in vani, ed elencando tutte le attrezzature: mobili, elettrodomestici, vettovaglie da cucina, libri, oggetti in genere, in essi contenuti.

Avere un inventario pronto, da consegnare all’inquilino al momento del suo ingresso è sicuramente lo strumento di difesa migliore in caso di cattive sorprese. Dovrà essere firmato contestualmente prima della consegna delle chiavi, ed allegato al contratto di affitto.

L’inquilino sarà tenuto a controllare che lo stato dei luoghi e delle cose presenti nell’inventario siano corrispondenti al vero, ed in caso dovesse riscontrare delle mancanze, potrà segnalarle al proprietario mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Nel caso in cui dovesse esserci un disaccordo sulla valutazione dello stato dei luoghi, una delle parti potrà appellarsi all’ufficiale giudiziario.

A fine soggiorno verrà verificato che lo stato della struttura sia nello stato in cui era al momento dell’arrivo degli affittuari,  ai sensi dell’ art.1730 C.C., «se tra il proprietario e l’affittuario è stato sottoscritto un inventario, quest’ultimo deve restituire il bene nelle stesse condizioni in cui l’ha ricevuto, conformandosi a tale documento, salvo che per le parti distrutte o deteriorate per effetto del tempo o per cause di forza maggiore».

In caso di danni il proprietario potrà trattenere il deposito cauzionale, in tutto o in parte. Se invece l’alloggio verrà restituito in perfette condizioni, il deposito cauzionale potrà essere restituito, secondo le condizioni indicate nel contratto di affitto. In mancanza di un inventario e in caso di controversia con i vostri affittuari al termine del soggiorno, verrà applicato l’articolo 3 della legge del 6 luglio 1989 che recita testualmente: «qualora non sia stato redatto alcun inventario, si presume che l’affittuario abbia ricevuto il bene in buono stato per quanto riguarda le riparazioni spettanti all’inquilino e deve renderlo nelle stesse condizioni, salvo prova contraria» (art. 1731).

Un immobile è da considerarsi “ammobiliato“ quando quest’ultimo dispone dei mobili e dell’arredamento necessario per permettere all’ inquilino di abitarvi correttamente e portando con sé i soli effetti personali.
Per definire un appartamento“ammobiliato“ basta lo stretto indispensabile:
cucina con il solo piano di cottura e il frigorifero,l’armadio e il letto.
In altri termini, la qualifica di “ammobiliato” è lasciata alla valutazione del proprietario e soprattutto dei suoi inquilini.
Certamente, affittare un appartamento ammobiliato può permettere di aumentare la redditività del proprio investimento locativo a seconda dei casi. Un arredamento dettagliato nei minimi particolari, infatti, incrementando il valore dell’immobile, ben può far aumentare il canone locatizio dello stesso.
CONTRATTO
 
È opportuno specificare nel contratto che l’appartamento concesso in locazione è ammobiliato.
1) Al contratto deve essere allegato l’inventario degli arredi, annotando attentamente la natura e lo stato di ogni mobile ed elettrodomestico, anche al fine di superare la presunzione, altrimenti operante, della proprietà dei mobili in capo al conduttore.
2) Sarebbe anche utile, per il locatore, fotografare l’ambiente con i mobili e gli oggetti ivi contenuti e, alla firma del contratto, far firmare le foto dell’arredamento al conduttore. Si tratta di una formalità importante, in quanto è l’inquilino che deve prendere in carico le riparazioni cosiddette “classiche“ e che si deve anche occupare della manutenzione degli elettrodomestici indicati nel contratto. Per quanto riguarda la loro sostituzione, questa è a carico del proprietario e varia a seconda della qualità iniziale del materiale e dello stato di utilizzo.